COMUNICATO UNITARIO
PIANO INDUSTRIALE
In relazione al Piano Industriale presentato lo scorso venerdì, ed in attesa delle determinazioni societarie sulla governance e dell’avvio del confronto sindacale, riteniamo utile fornire una prima valutazione, riservandoci un giudizio più compiuto all’esito delle deliberazioni societarie che definiranno il quadro di governance e gli assetti complessivi del Gruppo.
Dalla lettura del documento si coglie un’evoluzione del modello operativo verso un gruppo finanziario integrato, nel quale acquisiscono crescente rilevanza le attività consulenziali e specialistiche. In tale contesto, riteniamo imprescindibile che il ruolo della banca commerciale e della rete territoriale resti centrale, quale presidio di prossimità per famiglie e imprese e fattore distintivo di fiducia nei territori.
Le sinergie prospettate e la razionalizzazione organizzativa richiederanno particolare attenzione. La gestione delle eventuali sovrapposizioni funzionali dovrà avvenire senza impatti traumatici sul piano occupazionale e valorizzando le professionalità esistenti. La tutela e lo sviluppo delle Lavoratrici e dei Lavoratori rappresentano una condizione essenziale per la riuscita del Piano.
L’accelerazione dei processi di digitalizzazione e l’evoluzione del modello di servizio dovranno essere accompagnate da percorsi strutturati di formazione e riqualificazione professionale, garantendo accesso equo alle opportunità di crescita e sostenibilità dei carichi di lavoro.
Analogamente, l’evoluzione del ruolo della filiale verso una consulenza a maggiore valore dovrà avvenire monitorando con attenzione le pressioni commerciali e prevenendo fenomeni di stress lavoro-correlato.
Il richiamo alla centralità delle persone dovrà tradursi concretamente in riconoscimenti economici adeguati, politiche di benessere organizzativo, valorizzazione dell’esperienza professionale, e rafforzamento degli organici.
Come sindacato pretendiamo il coinvolgimento puntuale e chiaro con particolare riferimento alle ricadute sulle professionalità, sulla tenuta del perimetro del gruppo, sulle tutele normative e contrattuali, e a tutto ciò che attiene alla mobilità professionale e organizzativa
Seguiremo quindi, con attenzione, l’evoluzione del percorso, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il piano industriale non dovrà in alcun modo interferire con la prosecuzione della contrattazione di secondo livello, che resta fondata sui contenuti già noti ed illustrati nelle comunicazioni precedenti e che dovrà essere definita in tempi brevi.
Siena, 2 marzo 2026
Le Segreterie di Coordinamento
Banca Monte dei Paschi Siena