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Raggiunta l'intesa
Articolo del 21 aprile 2013

22 aprile 2013 - ore 15,05: l'azienda presenta la sua posizione rispetto alle richieste delle OO.SS.. Alcune aperture ritenute ancora non sufficienti. Le OO.SS. chiedono una sospensiva per fare le opportune valutazioni.

Ore 15,55: ripresa del confronto. Le OO.SS. ritengono esserci le condizioni per la prosecuzione del confronto e ribadiscono con fermezza le proprie posizioni reiterando le richieste precedentemente avanzate. L'azienda prende nota e si riserva di fare ulteriori approfondimenti rispetto alle istanze sindacali. Le Parti si aggiornano alle ore 17,00.

Ore 17.55 riprende il confronto con una delegazione sindacale ristretta.

Ore 19,15: terminata la riunione in ristretta, dove è stato possibile ridurre considerevolmente le distanze fra le diverse posizioni, è ripreso il confronto in sede plenaria.

Ore 20,00: È stato raggiunto l'accordo di fusione per incorporazione sottoscritto da tutte le OO.SS. di BAV e di BMPS

 

 


Dopo la "due giorni" del 10 e 11 aprile u.s., considerate le distanze notevoli fra le due posizioni, le Parti si sono aggiornate al 22 aprile alle ore 14,30 con l'intento di proseguire ad oltranza per raggiungere l'accordo. L'Azienda ha già fatto sapere, lo scorso 10 aprile, che in assenza di accordo, essendo già scaduti i termini previsti dal CCNL per la procedura di fusione per incorporazione di Banca AntonVeneta in BMPS, procederà applicando escluvamente le previsioni di legge (Articolo 2112 del Codice Civile da Il Sole 24 Ore) e di CCNL. Ovviamente questo scatenerebbe la reazione del Sindacato considerata l'iniquità del trattamento subito dai Dipendenti (circa 3000) della BAV rispetto ai loro Colleghi (circa 7000) già passati da BAV a BMPS nel 2009 con un accordo del 4 dicembre 2008.

Seguiteci su questo sito, in questa sezione. Vi terremo tempestivamente informati sull'evolversi della trattativa.

Articolo 2112 del Codice Civile:

Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79


Codice Civile [approvato con R.D. 16.03.1942, n. 262]
Ai sensi dall'art. 1, comma 11, L. 10.11.2012, n. 219 con decorrenza dal 01.01.2013, nel Codice Civile le parole "figli legittimi" e "figli naturali", ovunque ricorrono, sono sostituite dalla parole "figli".

LIBRO QUINTO. Del lavoro - TITOLO SECONDO. Del lavoro nell'impresa - CAPO PRIMO. Dell'impresa in generale - SEZIONE TERZA. Del rapporto di lavoro - PARAGRAFO SECONDO. Dei diritti e degli obblighi delle parti

In caso di trasferimento d'azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano.

Il cedente ed il cessionario sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento. Con le procedure di cui agli articoli 410 e 411 del codice di procedura civile il lavoratore può consentire la liberazione del cedente dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro.

Il cessionario è tenuto ad applicare i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data del trasferimento, fino alla loro scadenza, salvo che siano sostituiti da altri contratti collettivi applicabili all'impresa del cessionario. L'effetto di sostituzione si produce esclusivamente fra contratti collettivi del medesimo livello.

Ferma restando la facoltà di esercitare il recesso ai sensi della normativa in materia di licenziamenti, il trasferimento d'azienda non costituisce di per sè motivo di licenziamento. Il lavoratore, le cui condizioni di lavoro subiscono una sostanziale modifica nei tre mesi successivi al trasferimento d'azienda, può rassegnare le proprie dimissioni con gli effetti di cui all'articolo 2119, primo comma.

Ai fini e per gli effetti di cui al presente articolo si intende per trasferimento d'azienda qualsiasi operazione che, in seguito a cessione contrattuale o fusione, comporti il mutamento nella titolarità di un'attività economica organizzata, con o senza scopo di lucro, preesistente al trasferimento e che conserva nel trasferimento la propria identità a prescindere dalla tipologia negoziale o dal provvedimento sulla base del quale il trasferimento è attuato ivi compresi l'usufrutto o l'affitto di azienda. Le disposizioni del presente articolo si applicano altresì al trasferimento di parte dell'azienda, intesa come articolazione funzionalmente autonoma di un'attività economica organizzata, identificata come tale dal cedente e dal cessionario al momento del suo trasferimento. (2)

Nel caso in cui l'alienante stipuli con l'acquirente un contratto di appalto la cui esecuzione avviene utilizzando il ramo d'azienda oggetto di cessione, tra appaltante e appaltatore opera un regime di solidarietà di cui all'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. (1) (3)

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(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 1, D.Lgs. 02.02.2001, n. 18, con decorrenza dal 01.07.2001.

(2) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 32, D.Lgs. 10.09.2003, n. 276, con decorrenza dal 24.10.2003. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Ai fini e per gli effetti di cui al presente articolo si intende per trasferimento d'azienda qualsiasi operazione che comporti il mutamento nella titolarità di un'attività economica organizzata, con o senza scopo di lucro, al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi, preesistente al trasferimento e che conserva nel trasferimento la propria identità a prescindere dalla tipologia negoziale o dal provvedimento sulla base dei quali il trasferimento è attuato, ivi compresi l'usufrutto o l'affitto d'azienda. Le disposizioni del presente articolo si applicano altresì al trasferimento di parte dell'azienda, intesa come articolazione funzionalmente autonoma di un'attività economica organizzata ai sensi del presente comma, preesistente come tale al trasferimento e che conserva nel trasferimento la propria identità ."

(3) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 32, D.Lgs. 10.09.2003, n. 276, così come modificato dall'art. 9, D.Lgs. 06.10.2004, n. 251, con decorrenza dal 26.10.2004. Si riporta di seguito il testo previgente l'ultima modifica:

"Nel caso in cui l'alienante stipuli con l'acquirente un contratto di appalto la cui esecuzione avviene utilizzando il ramo d'azienda oggetto di cessione, tra appaltante e appaltatore opera un regime di solidarietà di cui all'articolo 1676."

 

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